Attivitā - Integrazione Scolastica dei Bambini Nomadi
Integrazione Scolastica dei Bambini Nomadi
Obiettivo principale dell'intervento nel campo Nomadi di Via Pontina č promuovere la
scolarizzazione dei bambini. Per questo si č creata una piccola rete di volontari/genitori
che opera nelle stesse scuole in cui i Rom frequentano. Provvede a materiale didattico,
merende, vestiario e funge da collegamento tra scuola e famiglia pagando le quote per gite, foto etc.
In genere i piccoli acquisiscono una loro autonomia dopo la prima elementare e si staccano dal
volontario frequentando con profitto.
Il campo nomadi di via Pontina č stato aperto alla fine del '96 trasferendo da Tor di Valle i
nomadi di etnia ROM. Il villaggio era costituito da roulotte o camper giā vecchi, in alcuni
sono stati trovati nidi di topi e serpenti. Il livello generale di salute ed igiene era
disastroso e gli abitanti erano quasi tutti analfabeti. I nuclei familiari erano spesso
composti da vecchi nonni che custodivano i bambini di figli lontani. Dentro il campo
esisteva un presidio medico e la scolarizzazione era avviata dall'ARCI con un progetto
sovvenzionato dal Comune di Roma.
I primi volontari, nel '96, hanno lavorato su due fronti comuni: il campo e la scuola.
Al campo tre volontarie facevano shampoo anti pidocchi e tagliavano i capelli, anche agli
adulti, distribuivano prodotti per l'igiene e quant'altro. In quella fase sono stati
consumati decine di litri di candeggina e quasi cinquanta asciugamani (recuperati), dodici
asciugacapelli, ma nessuna volontaria č stata contagiata dalla pediculosi.
Dalle case dei volontari coinvolti sono stati recuperati utensili, stoviglie e pentole,
lenzuola e tendine, soprammobili, scorte alimentari ed attrezzatura per l'infanzia, coperte,
farmaci (consegnati alla dottoressa del Campo). Tramite le parrocchie vicine sono stati
recuperati capi d'abbigliamento, libri, soprammo-bili che i nomadi hanno venduto ai mercatini.
Nelle scuole, invece, i volontari hanno sensibilizzato gli insegnanti sull'accoglienza dei
bimbi, ed effettuato un servizio di pronto intervento (dietro richiesta telefonica delle
insegnanti) facendo docce e shampoo anti pidocchi per evitare che venissero allontanati
dalla scuola. In quell'occasione sono stati reperiti e montati scaldabagni nei gabinetti
medici di due scuole. Ai piccoli sono stati forniti piccoli beauty (realizzati a mano da
alcune volontarie) contenenti piccole saponette, campioni di shampoo, fazzoletti e caramelle.
Per qualche mese, col permesso delle insegnanti, i bimbi sono stati accompagnati dal dentista
scolastico per piccole cure e riportati a scuola.